
VR: un alleato per la formazione nelle manovre salvavita RCP
Le manovre salvavita RCP incontrano la realtà virtuale in un connubio efficace
L’arresto cardiaco è una delle principali cause di morte improvvisa, con oltre 400.000 casi registrati ogni anno in Europa e circa 60.000 in Italia. Nel 70% delle situazioni, l’arresto cardiaco si verifica in presenza di persone non sanitarie, i cosiddetti "laici". Quando questi testimoni riescono a iniziare le manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP) prima dell’arrivo dell’ambulanza, le probabilità di sopravvivenza della vittima aumentano di 2-3 volte rispetto ai casi in cui nessun intervento viene avviato.
L’importanza di diffondere la conoscenza delle manovre salvavita
Nonostante le manovre RCP, con o senza l’utilizzo di un defibrillatore automatico esterno (DAE), siano spesso percepite come complesse, l’interesse e l’importanza per questo tipo di formazione è in costante crescita. Persino i bambini stanno dimostrando che, con la giusta preparazione, è possibile intervenire con lucidità e competenza, salvando vite. Alcuni recenti episodi lo confermano: giovani studenti, formati a scuola sulle tecniche salvavita, hanno saputo applicare quanto appreso in situazioni di emergenza, evitando il peggio. Le linee guida dell’European Resuscitation Council (ERC) del 2021 raccomandano infatti che tutti i bambini in età scolare ricevano una formazione annuale sulla RCP. Gli stessi ragazzi, una volta formati, possono diventare promotori di conoscenze, insegnando a familiari e amici quanto appreso.

Nuove tecnologie per favorire l’addestramento alle manovre salvavita
Negli ultimi anni, in Italia sono stati sviluppati numerosi progetti dedicati alla formazione sulle emergenze cardiorespiratorie, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione e promuovere comportamenti corretti. Tra queste iniziative innovative spiccano diverse applicazioni e progetti rilevanti, come il recente progetto di HeartBeat VR&AI SRL. Questo utilizza la realtà virtuale per integrare e potenziare la formazione tradizionale, offrendo uno strumento innovativo e ad alto valore simulativo. Il progetto HeartBeat VR - che puoi scoprire a questo link - consente di allenarsi all'applicazione della RCP e all'uso del DAE (defibrillatore) attraverso simulazioni di emergenza in scenari estremamente realistici che riproducono situazioni di forte stress emotivo, garantendo un training efficace, misurabile e immersivo.

Formare ma anche attrarre nuovi soccorritori
Le tecnologie fortemente ingaggianti, come la realtà virtuale (VR), offrono un’opportunità unica per affiancare la formazione tradizionale con strumenti più coinvolgenti e per aumentare il numero di soccorritori, sia professionisti che occasionali. Le dinamiche di gaming rendono l’addestramento interattivo e stimolante, risultando particolarmente efficace anche nelle scuole. Qui, possono incentivare i ragazzi ad apprendere competenze salvavita e a iscriversi a corsi di formazione professionale, promuovendo così una cultura della sicurezza e del pronto intervento.
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